In piazza, nelle strade. In cammino silenzioso, oppure immobili, stretti gli uni agli altri. In piedi, lo sguardo aperto e libero, il sorriso di chi è forte di una consapevolezza antica eppure inedita. Siamo corpi, siamo carne e sangue, rabbia e desideri che finalmente si manifestano, acquisendo nuove forme e pretendendo spazi, ascolto, azione. La rivoluzione è iniziata già da tempo, e ovunque nel mondo le città si trasformano in luoghi di lotta e di denuncia. Ecco che il cemento diviene palcoscenico, ecco che nuovi attori – gli omosessuali e gli anziani, le donne e gli ammalati, gli immigrati, gli emarginati e i sognatori – strappano quel sipario che troppo a lungo ha celato alla vista dolore, ferite, orrore. Il tempo è arrivato, è nella quotidianità di una casa e di un quartiere, nelle comuni giornate di una famiglia, forse di un intero continente. Il sogno dei diritti umani – contro l’omofobia e la transfobia, per una cultura del rispetto degli anziani, contro la violenza sulle donne, e per combattere lo scandalo sempiterno della guerra – dimora, adesso, in un teatro.

Al Teatro delle Spiagge, residenza creativa sostenuta dalla Regione Toscana, la revolution on the beach che Teatri d’Imbarco ha originato nel corso della passata stagione prosegue e prende l’aspetto di un cartellone composito e diversificato, che mette al centro dell’attenzione il tema, più che mai necessario e attuale, della difesa dei diritti umani. Creazioni di alcune tra le più apprezzate compagnie nazionali, nuove produzioni e performance site specific raccontano un mondo che sta cambiando, testimoniano l’impegno delle nuove generazioni verso una società più giusta, più equa. Numerosi i progetti che riverberano oltre lo spettacolo l’emersione di istanze femministe, ecologiste, inclusive: dal progetto europeo Two Moons, dedicato alla diffusione negli anziani della consapevolezza dei propri inalienabili diritti, alla rassegna Tutte le donne del mondo, dal consueto appuntamento delle Giornate contro l’omofobia alla tournée nazionale di Kobane Calling on Stage, lo spettacolo-evento tratto dall’album di Zerocalcare e dedicato alla memoria di Lorenzo Orsetti, partigiano contemporaneo ucciso dai militanti dello Stato Islamico. Prendete posto sulle nostre poltrone, lo spettacolo dilaga dalle quinte e invade la cronaca, si fa Storia.