GENNAIO | FEBBRAIO | MARZO | APRILE 2024


Venerdì 12 gennaio ore 21

Life is a flower

Mulino ad Arte

di Daniele Ronco e Francesco Bianchi
con Graziano Piazza e Daniele Ronco
regia Raffaele Latagliata

Un presente alternativo, o forse un futuro non così lontano, in cui la crisi climatica si è aggravata al punto che gli esseri umani non sono più liberi di viaggiare a piacimento. È in questa realtà che un affermato influencer di viaggi è costretto a scontare la pena per aver superato il limite di emissioni, prendendosi cura di un vecchio architetto per un anno. La loro convivenza è lo specchio di un confronto generazionale che si traduce in due approcci completamente diversi al mondo e all’ambiente. In scena un dialogo tra chi si assume una nuova responsabilità sociale e l’amarezza di chi ha dato tanto a una società che non lo capisce più. Un conflitto che si evolve in un’esperienza di condivisione di paure e rimozioni, fino alla resa dei conti finale. Uno scherzo amaro sulla condizione di fantascienza in cui viviamo, ma anche e soprattutto una storia di dialogo tra mondi e per il mondo.


Venerdì 2 febbraio ore 21

Dov’è finito lo zio Coso

LST Teatro

liberamente tratto dal romanzo “Lo zio Coso” di Alessandro Schwed
con Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan
adattamento teatrale e regia Manfredi Rutelli
musiche originali Paolo Scatena

Melik incontra Oscar Rugyo su un treno diretto in Ungheria, dove sta andando alla ricerca dello zio scomparso. In quello scompartimento, però, farà anche una scoperta devastante: la Seconda Guerra mondiale non c’è mai stata: niente bombardamenti, né deportazioni, nessun morto. All’origine di tutto, un complotto giudaico laburista per mettere in cattiva luce la grande Germania. Tutto ciò che Melik ha vissuto e vive non è mai esistito. Ha perso il suo passato e la sua memoria, ha perso le parole, i nomi delle cose e persino dello zio. Lo Zio Coso.
Forse l’unico modo per salvarci dall’abisso della dimenticanza e riaffermare la Storia è l’estenuante, ossessivo e doloroso riportare alla luce proprio quello che qualcuno vorrebbe nascondere, oscurare, seppellire. Oggetti, parole, preghiere, strade, città, date. Nomi.


Sabato 3 febbraio ore 21 e domenica 4 febbraio ore 16.30

Le api

Tous Les Memes

scritto e diretto da Fiammetta Perugi
con Ginevra De Donato, Andrea Galigani, Loris Mucciarelli
coreografie Andrea Galigani
progetto sonoro Phoenix
disegno luci Silvia Avigo
costumi Edi Iozzelli
contributi video Lamammaproduction

Restituzione pubblica dello spettacolo nato nell’ambito del progetto di formazione WAY Professione Teatro a cura di AttoDue in collaborazione con Archetipo, Catalyst, Officine Papage, Teatri d’Imbarco

Un’analisi tagliente e disillusa del mondo del lavoro in Italia, nelle sue declinazioni negative. Tre quadri che mostrano ricatti lavorativi, amori corrotti dalla precarietà, scenari utopici, fino ad arrivare alla variabile più dolorosa e più diffusa, ovvero la morte.
Eppure, come l’ape rende possibile la vita nel nostro ecosistema, allo stesso modo l’uomo lavoratore rende possibile l’attuale sistema economico sociale. Uno spettacolo di denuncia nato da un viscerale sentimento di rabbia e impotenza, approdato infine alla domanda: “Cosa succederebbe se l’uomo vittima di condizioni inumane smettesse di prendere parte a questo sistema?”


Venerdì 16 febbraio ore 21

Novecento

Compagnia Attori e Tecnici

di Alessandro Baricco
con Stefano Messina
regia di Stefano Messina e Chiara
Bonome
musiche Pino Cangialosi
scene Alessandro Chiti

Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento è nato in mare aperto e non ha mai conosciuto la terraferma. Nel suo mondo, l’infinito è contemplato solo nella combinazione degli 88 tasti di un pianoforte che attraversa l’Atlantico. Una volta aveva pensato di scendere ma, arrivato sul terzo gradino della scaletta, si era fermato. Davanti a sé aveva visto una città sterminata. Milioni e miliardi di possibilità tra cui scegliere. Scegliere una strada, una donna, una casa, una terra. Troppo grande quel mondo di cui non vedeva la fine.
Una rilettura di un viaggio infinito sul mare che è già un classico della letteratura, un monologo che dura il tempo di una vita, una storia che merita di essere ascoltata.

Spettacolo in abbonamento PASS TEATRI e PASS TEATRI GIOVANI


Venerdì 23 febbraio ore 21

Shakespeare in socks

ILINX Teatro

drammaturgia e regia Nicola Castelli
con Barbara Mattavelli e Luca Marchiori

Lo spettacolo condensa al suo interno tutte le opere di Shakespeare utilizzando dei calzini al posto dei personaggi. Con divertente fascino “blasfemo” drammi reali e potenti come l’Amleto e l’Otello si arricchiscono di battute in una cornice esilarante. Il mesmerico Mr. Doublepee e la misteriosa Miss Pickles si presentano come due imbonitori di strada che promettono l’incredibile dando vita a più di 30 opere e 100 personaggi in un’ora, ma il tempo è tiranno e l’imprevisto non si lascia attendere, rendendo necessario l’intervento del pubblico in un crescendo di tensione comica.

Spettacolo in abbonamento PASS TEATRI GIOVANI


Venerdì 1° marzo ore 21

Un curioso accidente

Nove Teatro

di Carlo Goldoni
con Andrea Avanzi, Matteo Baschieri, Mattia Biasotti, Sabina Borelli, Silvia Gandolfi, Paolo Zaccaria
regia Elena Bucci

Un grande classico rivisitato, un’occasione unica per immergersi nel meccanismo della divertente commedia degli equivoci attraverso una prospettiva innovativa e originale.
La regia è affidata alla pluripremiata Elena Bucci (due Premi UBU).
La vicenda è ambientata in Olanda, dove Monsieur Filiberto, ricco mercante, ospita presso casa sua Monsieur de la Cotterie, un giovane militare francese ferito in guerra. Il giovane si innamora della figlia del mercante, Giannina, che ricambia il suo amore. La ragazza non vuole che il padre scopra la loro relazione, per paura di un suo diniego, così escogiterà un modo per imbrogliare Filiberto in un “curioso accidente” che le permetterà di sposare il suo innamorato.

Spettacolo in abbonamento PASS TEATRI GIOVANI


SPECIALE FESTA DELLA DONNA

Venerdì 8 e sabato 9 marzo ore 21 e domenica 10 marzo ore 16.30

La cameriera di Puccini

Teatri d’Imbarco

testo e regia Nicola Zavagli
con Beatrice Visibelli e Giovanni Esposito
soprano Bei Bei Li 
al piano Andrea Pulvani

A 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini, uno speciale riallestimento della prima produzione Teatri d’Imbarco.
Siamo a Torre del Lago, nella villa di Puccini, nel 1908. Arriva da Firenze un giovane giornalista per intervistare il Maestro. Dopo una prima accoglienza non troppo garbata, la trascinante simpatia della cameriera Marianna ci svela passioni, amori e malinconie di Puccini. Il racconto si tingerà anche di giallo, prendendo il risvolto di un’indagine tra le pieghe di quel mistero che avvolse casa Puccini: il caso Doria Manfredi, per il quale furono coinvolti il maestro e la moglie. Un quadro inedito di Puccini, che unisce musica e teatro, alternando al racconto drammaturgico le apparizioni in musica delle celebri eroine pucciniane attraverso cinque tra le più celebri romanze del Maestro.

Spettacolo in abbonamento PASS TEATRI


Venerdì 15 marzo ore 21

Cosa ti cucino, amore?

Laboratori Permanenti e Seven Cults

di Linda Brunetta
con Caterina Casini, Maria Cristina Fioretti e Debora Mattiello
scene Tiziano Fario
regia Linda Brunetta

Tre donne coinvolte nei preparativi di una festa senza invitati e un grande assente, il marito di una di loro, di cui si parla continuamente. Una sarabanda di equivoci, fraintendimenti e colpi di scena che gioca con il linguaggio, i luoghi comuni, le convenzioni e le apparenze, svelando la doppia e tripla natura dei personaggi, in uno stile che unisce lo humour nero inglese con un’ironia al femminile moderna e originale. L’amore, la morte, la pasta per le tagliatelle, la danza del ventre, tutto ha lo stesso peso ed entra a far parte del gioco, nell’unità di uno spazio scenico delle dimensioni di una cucina dove può succedere di tutto. Gli ingredienti della commedia e della vita delle tre donne si mescolano, si impastano, si mangiano e si buttano, come quelli per preparare il banchetto di una festa. Scontrandosi e confrontandosi, alleandosi e detestandosi, ridendo e commuovendosi, alla fine le protagoniste trovano persino un modo per stare insieme affrontando allegramente una nuova vita.


In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Domenica 17 marzo ore 16.30

O’pallone

Teatri d’Imbarco

di e con Giovanni Esposito
regia Nicola Zavagli

Spettacolo adatto anche a bambini dai 10 anni

Napoli rione Sanità. La storia di quattro amici, bambini di 12 anni con la grande passione per il calcio che li porta ad essere, senza rendersene conto, strumenti del sistema. Quello che i ragazzini non sanno è che per loro, una volta accettate le regole, non esisterà più nessuna scelta, se non quella imposta dalla camorra.


In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Venerdì 22 marzo ore 21

Mio padre, un magistrato

liberamente ispirato al libro “È così lieve il tuo bacio sulla fronte” di Chiara Chinnici
di e con Clara Costanzo
musiche originali di Roberto Izzo

Rocco Chinnici, giudice pioniere dell’antimafia, fu assassinato con una Fiat 126 imbottita di tritolo il 29 luglio 1983. Era la prima autobomba di Cosa Nostra e colpì il primo magistrato capace di rivoluzionare il proprio metodo di lavoro e quello dei suoi colleghi per combattere la mafia là dove era più debole: negli affari economici.
In scena la voce di Caterina, che racconta la storia del suo papà, Rocco Chinnici: un magistrato, un eroe, un martire ma soprattutto un uomo, un marito, un padre. La sua storia, attraverso lo sguardo amorevole e addolorato della figlia, assume una forza emotiva e una autenticità eccezionali nella quotidianità dei grandi ideali, del duro lavoro e dei gesti concreti della vita di ogni giorno. Le note inedite del violino e del canto danno voce struggente a quanto non è possibile esprimere a parole, in una variazione di linguaggi che trasfigura la biografia storica in una forma nuova.


Venerdì 5 e sabato 6 aprile ore 21

Certi di esistere

Seven Cults

testo, regia e idea scenica Alessandro Benvenuti
con Mario Focardi, Maddalena Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Matteo Micheli, Bruno Governale, Manuel Molinu

«Non è vero che si vive una volta sola, si vive ogni giorno e si muore una volta sola».
Cinque attori costretti a confrontarsi con un testo insulso e farraginoso, scritto da chi li ha prima salvati e poi tenuti alla propria ombra. Un autore che, come un padre padrone, ha permesso ai destini nati sotto cattive stelle di ognuno di loro di ammantarsi delle vesti dorate del successo grazie al suo protettivo talento. Imprevedibilmente. ad un tratto tutto questo sembra non avere più senso. Trent’anni insieme per ritrovarsi tra le mani un boccone più che amaro intriso di puro veleno, un’opera che spezza una vita di gloria e li getta in un abisso di confusione. Mentre il passato torna con un vortice di sarcasmo e irriverenza, cercano di capire dove e quando hanno sbagliato. In quest’amara commedia, però, niente è come sembra.

Spettacolo in abbonamento PASS TEATRI


Venerdì 19 e sabato 20 aprile ore 21

Una storia di baffi

Teatrodeinaviganti

testo e drammaturgia Domenico Cucinotta
con Domenico Cucinotta e Mariapia Rizzo

Un uomo decide, dopo averli portati per tutta la vita, di radersi baffi. Trepidante, è in attesa della reazione della amata moglie, degli amici, dei colleghi. Ma la reazione non arriva. Anzi, nessuno sembra ricordare che egli abbia mai avuto dei baffi. Il mancato riconoscimento di questo cambiamento genera una catena di sospetti che, innescando la trama, precipitano verso un finale sorprendente. Nella vita di una tranquilla e ben affiatata coppia si insinua dunque, a causa di un piccolo dettaglio, l’ombra di un equivoco o di uno scherzo crudele. Eppure non si tratta di un equivoco né tanto meno di uno scherzo. Il veleno che si insinua tra le crepe di un quieto esistere è qualcosa di più infido: è un guasto, che distorce irrimediabilmente la visione della realtà. E tutto per un solo piccolo dettaglio che sfalda le fondamenta su cui abbiamo costruito la nostra esistenza per precipitarci nell’incertezza: noi stessi sembriamo sgretolarci, e nulla più ci appartiene.


In occasione della Festa della Liberazione

Giovedì 25 aprile ore 21

Storie di Villa Triste

Teatri d’Imbarco

testo e regia di Nicola Zavagli
con Beatrice Visibelli e i giovani attori della Compagnia Teatri d’Imbarco

“Questo non è uno dei soliti processi. Questa è una pagina della storia d’Italia e del mondo. Tra cinquant’anni anche la vostra sentenza sarà esaminata come documento di un’epoca: questi orrori saranno cancellati e riscattati dalla storia se voi li condannerete, se voi li rinnegherete con la vostra giusta severità.” Piero Calamandrei
Partendo dall’immaginaria ricostruzione del processo alla banda Carità, preso nel suo momento topico dell’arringa di Piero Calamandrei, lo spettacolo porta in scena i testimoni di quel tragico periodo, uomini e donne fiorentini che sulla loro pelle, e spesso con la vita, pagarono per i loro grandi ideali di libertà. Una delle pagine più incredibili della storia di Firenze durante l’occupazione nazifascista.
Le parole di Calamandrei, di profondità sorprendente, grande poesia e valore morale, rimbombano nel pubblico che viene così chiamato a sentirsi vero giudice di questo processo.